giovedì 23 giugno 2016

I libri italiani sempre più venduti all'estero

I libri italiani sempre più venduti all'estero

L'editoria italiana oltre confine è in continua e costante crescita. Nel 2015 le case editrici italiane hanno venduto all’estero i diritti di quasi 6mila titoli (5.914 per la precisione, +11,7% sul 2014) e ne hanno acquistati oltre 10mila (10.685 per la precisione, +2% sul 2014).



È quanto emerge dall’e-book “Mercanti di storie. Rapporto sull’import/export di diritti 2016”, realizzato da Gianni Peresson dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per conto di ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
L’Europa resta il riferimento sia per gli acquisti (55%) sia per le vendite (50,8%) ma gli altri mercati rappresentano la metà delle transazioni: Centro e Sud America in testa, seguiti da Asia e Nord America. 
Come sottolineato prima la tendenza delle esportazioni è positiva: nel 2015 le case editrici italiane hanno venduto all’estero i diritti di quasi 6mila titoli (+11,7% sul 2014). Le vendite complessive sono di 5.914 titoli del 2015, in aumento del +69,5% rispetto ai 3.490 titoli del 2007. L’andamento è ancor più evidente se si estende l’arco temporale: tra il 2001 e il 2015 la vendita dei diritti è cresciuta del +228,6% (da 1.800 titoli a 5.914). La percentuale dei titoli venduti nel 2015 rappresenta il 9,5% delle novità pubblicate dalle case editrici italiane, nel 2007 era il 3,2%.
L’attenzione per gli editori italiani all’estero è aumentata, in particolare per Narrativa e Bambini e ragazzi: nel 2015 il 9,5% dei titoli pubblicati trova un interesse da parte delle case editrici straniere. Quasi un titolo su dieci ha un mercato estero. Nel 2001 era il 3,2%.
La Narrativa italiana rappresenta oltre un terzo della vendita dei diritti (il 35,8% nel 2015) e insieme ai libri per Bambini e Ragazzi (il 36,2% del mercato) sono i due generi predominanti, con il 72% dei diritti transitati nel 2015. In calo dello 0,8% invece l’export della Saggistica, che copre il 16,3% dei diritti venduti nel 2015, così come gli Illustrati, che scendono al 7% (nel 2007 era al 17,7%, -32,6%).  
Insomma, pare che l'editoria italiana all'estero stia godendo di buona salute e con il tempo stia consolidandosi sempre più. Non ci resta che augurarsi che anche il mercato interno risenta di questa spinta.

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